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Responsabile Tecnico Albo Gestori Ambientali: dal 2 gennaio 2026 nuovo regime di verifiche, quiz e requisiti

A distanza di otto anni dall’introduzione dell’obbligo di idoneità per il Responsabile Tecnico delle imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, prende forma una riorganizzazione attesa: maggiore chiarezza delle regole, quiz più aderenti alla concreta operatività aziendale e una significativa semplificazione delle procedure di verifica. Non si tratta di una riforma strutturale, bensì di un intervento correttivo mirato, studiato per sanare le criticità emerse nel tempo e riallineare la disciplina alle più recenti evoluzioni normative. Il nuovo impianto entrerà ufficialmente in vigore dal 2 gennaio 2026.

Le innovazioni della Delibera n. 6/2025
Con tale provvedimento, il Comitato Nazionale dell’Albo ha disposto una revisione sostanziale dei contenuti d’esame e delle modalità di verifica dell’idoneità del Responsabile Tecnico.
Restano immutati i requisiti per la verifica iniziale, che continuerà ad articolarsi in:
• un modulo generale;
• un modulo specialistico riferito a ciascuna categoria di iscrizione.
Subisce invece una profonda riorganizzazione la verifica di aggiornamento: i Responsabili Tecnici prossimi alla scadenza dovranno sostenere esclusivamente il modulo specialistico, con un evidente snellimento del percorso valutativo.
Un’ulteriore misura di razionalizzazione riguarda l’assetto delle commissioni d’esame: il numero minimo dei commissari viene ridotto a tre componenti, tanto per le prove in modalità digitale quanto per quelle tradizionali, agevolando così la programmazione delle sessioni presso le Sezioni Regionali.

 

Nuovi quiz: più casi concreti e meno nozionismo
Tra gli interventi più incisivi figura l’aggiornamento dell’intero pacchetto dei quesiti d’esame. Al termine delle ultime sessioni previste per il 2025, saranno resi disponibili 3.600 nuovi quiz, impostati in modo nettamente più aderente alla realtà operativa delle imprese. L’indirizzo perseguito è inequivocabile: archiviare un’impostazione eccessivamente “mnemonica” e orientare la preparazione verso:
• l’analisi di casi pratici;
• il problem solving;
• l’applicazione concreta delle disposizioni normative.
I richiami alla normativa nazionale ed europea rimarranno, ma in misura più contenuta e soprattutto aggiornata, con particolare riferimento alla disciplina del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti RENTRI. I quiz saranno pubblicati sul portale istituzionale dell’Albo e costituiranno il principale strumento di studio per le verifiche future. Le nuove sessioni d’esame riprenderanno dal 14 luglio 2026.


DEROGHE E REQUISITI GLI EFFETTI DEL DECRETO “AMBIENTE”
La Delibera interviene anche su uno dei punti più dibattuti: quello dei requisiti per beneficiare della deroga alle verifiche di idoneità. Con la conversione in legge del cosiddetto Decreto “Ambiente”, è stata infatti riconosciuta al legale rappresentante dell’impresa la facoltà di assumere direttamente il ruolo di Responsabile Tecnico senza sostenere gli esami, purché abbia già svolto tale incarico per almeno tre anni consecutivi. La Delibera chiarisce però un aspetto essenziale: anche per accedere alla deroga resta imprescindibile il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado. Tale requisito si applicherà a tutte le istanze di esenzione presentate dal 2 gennaio 2026 in avanti.

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