LA NUOVA FRONTIERA DELLA TRACCIABILITÀ AMBIENTALE: IL RENTRI
RENTRI – Registro Elettronico Nazionale Tracciabilità Rifiuti
L’obbligo del RENTRI: ti aiutiamo a comprendere i nuovi requisiti, a compilare i nuovi modelli di FIR, a gestire le registrazioni di carico e scarico, a formare il personale e a rendere compatibili i tuoi sistemi. Semplifica l’adeguamento al nuovo sistema digitale di tracciabilità dei rifiuti.
Il RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti – è il nuovo sistema digitale istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per garantire una tracciabilità trasparente, standardizzata e in tempo reale dei rifiuti prodotti, trasportati e gestiti sul territorio nazionale.
Nato per superare le criticità del precedente sistema SISTRI e per uniformare le pratiche di gestione dei rifiuti alle direttive europee in materia di economia circolare, il RENTRI è operativo sulla base di quanto previsto dal:
- D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (cd. Testo Unico Ambientale), in particolare gli articoli 188-bis, 188-ter e 190
- D.M. 4 aprile 2023, n. 59, ovvero il regolamento attuativo del RENTRI, pubblicato sulla G.U. n. 126 del 31 maggio 2023
- Regolamento UE 2019/1020 sull’applicazione della normativa ambientale e la vigilanza del mercato
L’adozione del RENTRI comporta un cambio strutturale nella gestione dei rifiuti aziendali, imponendo a imprese, trasportatori e intermediari nuove modalità di tenuta dei registri digitali, compilazione formulari elettronici (FIR) e trasmissione dati tramite portale web dedicato.
Implementare il RENTRI senza errori significa:
- evitare sanzioni per mancato o errato adempimento (ai sensi dell’art. 258 del D.Lgs. 152/06),
- garantire continuità operativa nella gestione dei rifiuti,
- migliorare la trasparenza e il controllo interno dei flussi ambientali,
- rispondere in modo tempestivo a eventuali verifiche o ispezioni degli enti di controllo.
Chi è obbligato all’iscrizione e come funziona?
Devono iscriversi al RENTRI:
- I produttori di rifiuti pericolosi (indipendentemente dal numero di dipendenti),
- I produttori di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti,
- Gli intermediari, trasportatori, impianti di recupero/smaltimento e enti o imprese che gestiscono rifiuti a titolo professionale.
Il sistema prevede:
- Registri cronologici digitali, compilabili tramite l’interfaccia del portale o sistemi aziendali integrati,
- Formulari elettronici di identificazione del rifiuto (FIR), che sostituiscono il modello cartaceo,
- Un sistema di trasmissione dati automatica e firma digitale per garantire autenticità e tracciabilità.
Il D.M. 59/2023 ha definito un cronoprogramma graduale per l’iscrizione e l’adozione del RENTRI, differenziato per categorie di soggetti (con scadenze dal 2024 al 2025).
È essenziale che le imprese si adeguino in tempo, verificando la propria categoria, attivando gli account digitali, formando il personale e aggiornando le procedure interne.
Implementare il RENTRI con consapevolezza significa trasformare un obbligo normativo in un’opportunità di controllo, efficienza e sostenibilità.
Una gestione ambientale responsabile inizia dalla tracciabilità dei rifiuti: conoscere il sistema, adeguarsi correttamente e agire con metodo è la chiave per evitare criticità e semplificare il futuro.
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