Milleproroghe: la Camera approva emendamenti sul formulario rifiuti, proroga cartaceo e sospensione sanzioni. Atteso il Senato
- Febbraio 24, 2026
- /Ambiente/Normativa/RENTRI
L’aula della Camera dei deputati ha dato il via libera con voto di fiducia al disegno di legge di conversione del decreto-legge “Milleproroghe” (D.L. 31 dicembre 2025, n. 200), includendo tra i relativi emendamenti anche disposizioni specifiche in materia di tracciabilità dei rifiuti e di gestione del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR).
Il provvedimento – che ha ottenuto l’approvazione dell’Aula con 177 voti favorevoli, 93 contrari e 3 astenuti – passerà ora al Senato della Repubblica per l’approvazione definitiva e la conversione in legge, con scadenza fissata al 1° marzo 2026.
Proroga dell’uso del FIR cartaceo
Tra le principali modifiche approvate, le Commissioni competenti (Affari costituzionali e Bilancio) hanno inserito un emendamento che consente agli operatori del settore rifiuti di continuare ad utilizzare il formulario di identificazione dei rifiuti in formato cartaceo in alternativa all’obbligo digitale:
Fino al 15 settembre 2026 il FIR potrà essere emesso anche in formato cartaceo, in deroga alle disposizioni attuali;
Questa proroga si affianca alla disciplina ordinaria prevista dal decreto ministeriale MASE n. 59/2023 che istituisce il nuovo sistema RENTRI per la tracciabilità digitale.
La scelta di mantenere il doppio regime operativi (cartaceo e digitale) deriva da criticità operative registrate dagli operatori e da difficoltà tecniche iniziali della piattaforma RENTRI, anche evidenziate dal “down” del sistema durante lo switch day di avvio del FIR digitale lo scorso 13 febbraio 2026.
Sospensione delle sanzioni per invio dati
Parallelamente alla proroga sull’uso del FIR cartaceo, è stata approvata la sospensione delle sanzioni amministrative connesse alla mancata o incompleta trasmissione dei dati al sistema informatico RENTRI:
La sospensione delle sanzioni – incluse quelle previste per l’omessa trasmissione telematica – vale anch’essa fino al 15 settembre 2026.
Tali misure sospensive si riferiscono alla disciplina sanzionatoria vigente in materia di tenuta dei registri e dei formulari di identificazione, come richiamato dalla normativa ambientale e dalle regole di attuazione del sistema RENTRI.
Convergenza politica sugli emendamenti
Il testo degli emendamenti ha raccolto un’ampia convergenza trasversale in Aula, con proposte sottoscritte da più gruppi parlamentari. In origine la proroga del FIR cartaceo era frutto di iniziative avanzate da Forza Italia e Partito Democratico, mentre la sospensione delle sanzioni ha visto l’appoggio di Lega, Fratelli d’Italia, Azione e Italia Viva.
Implicazioni operative e quadro normativo attuale
Finché il testo non sarà definitivamente convertito in legge, restano in vigore le modalità di gestione emergenziale adottate sul portale RENTRI, che consentono già agli operatori di emettere FIR in forma cartacea in caso di criticità tecniche della piattaforma. Rimane però anche attiva l’opzione di gestione digitale laddove l’infrastruttura lo consenta.
Dal punto di vista normativo, la proroga è un intervento sul cronoprogramma già fissato dal decreto ministeriale MASE n. 59/2023 sulle regole operative del nuovo sistema di tracciabilità: l’obbligatorietà digitale dell’FIR era prevista proprio per il 13 febbraio 2026 e l’attuale proroga ne posticipa di fatto gli effetti sanzionatori e di esclusività digitale fino al 15 settembre 2026.
Il Milleproroghe, così emendato, approderà al Senato per la seconda lettura, che dovrà concludersi entro il 1° marzo 2026 affinché il decreto possa essere convertito in legge senza perdere efficacia. Solo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale le disposizioni entreranno ufficialmente a far parte dell’ordinamento.
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