Reati ambientali, il Governo rafforza la tutela penale: via libera all’attuazione della direttiva UE 2024/1203
- Gennaio 26, 2026
- /Ambiente/Normativa
Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 20 gennaio 2026 a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Giorgia Meloni, ha approvato in esame preliminare il decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente. Il provvedimento, proposto dal Ministro per gli affari europei Tommaso Foti e dal Ministro della giustizia Carlo Nordio, segna un passaggio rilevante nel rafforzamento dell’arsenale repressivo e preventivo contro i reati ambientali, sostituendo le precedenti direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE.
L’intervento normativo si inserisce in un contesto caratterizzato da una crescente gravità dei fenomeni di degrado ambientale, dalla perdita di biodiversità e dall’impatto sempre più evidente dei cambiamenti climatici, oltre che dalla dimensione transnazionale assunta dalla criminalità ambientale. In questa prospettiva, il decreto mira ad adeguare l’ordinamento penale italiano agli standard europei, rafforzando l’effettività della tutela e l’uniformità delle risposte sanzionatorie.
La nuova normativa
Sul piano sostanziale, il decreto introduce modifiche significative al Codice penale, aggiornando e integrando la disciplina degli eco-delitti. Particolare attenzione è riservata alle fattispecie di inquinamento ambientale e alle nuove ipotesi di commercio di prodotti inquinanti, nonché alla produzione e al commercio di sostanze ozono-lesive e di gas a effetto serra. Viene inoltre rafforzato il sistema delle circostanze aggravanti, precisata la nozione di “condotta abusiva” e adeguato il trattamento sanzionatorio, in coerenza con i criteri di proporzionalità ed effettività richiesti dalla normativa europea.
Un ulteriore profilo di rilievo riguarda l’estensione della responsabilità amministrativa degli enti. Il provvedimento amplia infatti il catalogo dei reati ambientali rilevanti ai fini del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, coinvolgendo persone giuridiche, società e associazioni anche prive di personalità giuridica. L’obiettivo è rafforzare la funzione preventiva del sistema, incentivando l’adozione di modelli organizzativi idonei a prevenire la commissione di illeciti ambientali.
Strumenti di contrasto alla criminalità ambientale
Accanto al rafforzamento repressivo, il decreto interviene anche sul piano organizzativo e strategico. Presso la Procura generale della Corte di cassazione viene istituito il Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale, cui partecipano il Procuratore generale presso la Cassazione, i Procuratori generali presso le Corti d’appello e il Procuratore nazionale antimafia. La scelta evidenzia la volontà di assicurare un coordinamento più efficace e tempestivo tra le autorità giudiziarie, tenendo conto della complessità e della dimensione spesso interregionale e transfrontaliera dei crimini ambientali.
È inoltre prevista l’elaborazione, entro il 21 maggio 2027, di una Strategia nazionale di contrasto ai crimini ambientali da parte del Parlamento. Il documento, con aggiornamento triennale, definirà le priorità della politica nazionale in materia, valuterà le risorse necessarie e promuoverà iniziative volte ad accrescere la consapevolezza pubblica sulla tutela dell’ambiente.
Nel complesso, il decreto legislativo in esame preliminare rappresenta un passo significativo verso una tutela penale dell’ambiente più incisiva e sistemica, allineata al diritto europeo e orientata non solo alla repressione, ma anche alla prevenzione e al coordinamento istituzionale. Un segnale politico e giuridico che conferma come la protezione dell’ambiente sia ormai considerata un interesse primario, strettamente connesso alla sicurezza, alla salute e allo sviluppo sostenibile.
Ultime news
Maggiori informazioni
Richiedi una consulenza compilando ed inviando il form
SEDI
Corso Europa, 112, 81030 San Marcellino CE
Corso Europa, 40, 81030 San Marcellino CE
CONTATTI
081 504 12 82
081 812 40 56
diselvasicurezza@gmail.com
Ricevi aggiornamenti sulle ultime novità in campo ambientale e non
Iscriviti alla newsletter
© Copyright 2025. Tutti i Diritti Riservati
